Il Giardino del Silenzio

Il Giardino del Silenzio

1997

Rave-Party
Potrebbe essere un concerto sintetico, una serata dance, un’ happening post-moderno, un bombardamento di immagini al ritmo ossessivo di note techno-punk, un serata da discoteca spostata altrove, una techno-messa per le anime notturne, uno psichedelico videoclip live .

Forma spettacolare indefinibile, Il Giardino del Silenzio messo in scena dalla CompagniaDanza Effetto Parallelo di Michele Arena si consuma nell’ arco di una serata per raccontare il mondo ormai inosservato dei mille eroi del nulla, profanatori della notte nell’ ossessivo rito collettivo che ogni sera si ripete uguale a se stesso, giovani di ogni luogo che consumano il loro protagonismo nell’ artificio di una notte stonata dalla musica. Non c’è un inizio e non c’ è una fine per le anime sospese del popolo della notte. Prodotto massificato di una satura quotidianità consumistica, figli inconsistenti di un’ era senza sogni, forse troppi ?, che perseguono una individualità da affermare o annullare nel microcosmo della tribù, nell’habitat esaperato del tempio della notte, unica realtà preconfezionata nella quale identificarsi. Sospesi nel bilico allucinatorio tra sogni di protagonismo e bisogno di annullarsi, inseguono il loro mito in un poeta del nulla che guida il senso della esistenza quotidiana stampando nelle menti messaggi subliminali. Condannati ad uno sfogo inerme ma
sospesi ad una sepranza, consumati tra il miraggio dell’ esaltazione e la desolazione del vuoto: emergere per non morire dentro …o … morire perchè incapaci di emergere.

Nella formula di rave-party la messinscena prende forma in ogni spazio del luogo della rappresentazione, attraverso microazioni, input ed interventi corali degli interpreti mescolati tra la gente, al ritmo incostante di un Videoclip live in cui musica, video-proiezioni, parola e gestualità si fondono nella trama unificante della danza, scorporata da tecniche e clichè per farsi parola attuale di movimento .

COREOGRAFIA: Michele Arena
COSTUMI E SCENE: Alì Afkà
MUSICHE ORIGINALI: Alessandro Del Fabbro
IDEAZIONI LUCI: Fabio Giommarelli
VIDEOPROIEZIONI: Pierpaolo Magnani

Lo Spettacolo richiede una messinscena in luoghi desueti quali chiese, chiostri, spazi
abbandonati, o laddove si possa rappresentare una situazione post-moderna
d’ impatto decadente, con una superficie agibile in piano di m. 7×7 minimo.

MATERIALE FONICO :
Nr. 1 lettore CD
riserva Nr. 1 riproduttore cassette
Nr. 2 casse monitor 100 W
Nr. 2 casse 300 W
Nr. 2 microfoni

MATERIALE ELETTRICO :
Nr. 12 proiettori PC 1000 W
Nr. 3 sagomatori 1000 W
Nr. 8 par 1000 W
Nr. 2 domino
Nr. 1 console mixer luci 24 canali
Nr. 1 macchina effetto fumo


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