






Sciuè Sciuè… Cittadini privati
Un omaggio della danza alla filosofia ed al teatro del grande Eduardo de Filippo.
Tratto da cinque poesie scelte tra le tante, il balletto, eludendo falsi intellettualismi, tramuta i versi in danza, una danza universale eseguita con spirito giocoso e trasmette le tipiche situazioni dei lavori di Eduardo, con i suoi momenti critici, ironici, drammatici, grotteschi e spensierati, ma tutti accompagnati dal filo della speranza.
Sciué… Sciué… Cittadini privati.
Vivere ogni gioia, vivere ogni amarezza, vivere per essere, sognando di essere.
Un modo di “vedere le cose” attraverso l’ironia drammatica che accompagna nel balletto la semplicità dei versi, in una sorta di neorealismo privo di confini.
E’ notte, l’ora dei sogni o forse degli incubi; una voce ci sveglia…
…Jammo guagliune!: il sole sorge e con esso la quotidianità terrena; ma, là, quella luce è proprio irraggiungibile?
…’A chiena e ‘a vacante: gli intrecci, i compromessi, gli imbrogli o la sincerità necessari per andare avanti…
…Allora bevo: gioco, burla e ironia tra evasione di pensiero e dramma…
…Fantasia: si deve ridere e divagare per raggiungere l’illusione, ma impera la paura che le speranze si spezzino con il ritorno della…
…’A Notte: di sicuro una pausa per non arrendersi, giusto il tempo di riempire lo spirito di nuove e forse antiche illusioni.
Domani!